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Casa delle Culture di Bari, A. e la sua voglia di inclusione attraverso lo squash

13/10/2021 - Quando ha ripreso in mano la raccheta per giocare a squash è stato come tornare indietro nel tempo. Anzi, come se il tempo per lui non si fosse mai fermato. Perché per A. lo squash è qualcosa di più di un semplice sport, di un passatempo. E' passione, lavoro, abilità, tecnica. E' il passato che ha contraddistinto la sua vita in Pakistan, nel suo Paese, prima di lasciarlo per cercare un futuro migliore e più sicuro in Italia. A., infatti, è tra gli ospiti del Centro Polifunzionale "Casa delle Culture" dell'assessorato al Welfare del Comune di Bari gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, in ATI con la cooperativa San Giovanni di Dio. Grazie al supporto degli operatori della struttura, A. sta percorrendo il suo percorso di inclusione sociale nella comunità di Bari. Studia la lingua italiana, partecipa alle attività, ma soprattutto si è potuto riavvicinare alla sua grande passione: lo squash.

Merito anche dello Squash Center Bari che gli ha aperto le porte, favorendo il suo processo di partecipazione e di gioco, tanto da coinvolgerlo già in qualche torneo. Gli hanno messo a disposizione tutta l'attrezzatura sportiva. Ed A. non ha perso tempo. E' tornato ad impugnare la racchetta, a calcare il campo rettangolare delimitato da quattro pareti per giocare contro avversari veri a colpi di pallina. E si è classificato al secondo posto nel torneo conclusi qualche giorno fa. Del resto, A. in Pakistan era un giocatore che militava nella serie B, in quello che è uno sport molto seguito ed apprezzato nel Paese asiatico. Il suo cammino verso un futuro migliore riparte da qui. Dallo passione per lo squash, con la speranza che si possano aprire altre porte e possa trovare qui in Italia una risposta al suo viaggio migratorio.
di Emiliano Moccia