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“Michele Cianci”, iniziata la raccolta delle olive bella di Cerignola sul terreno confiscato alla mafia

12/10/2021 - Fuori fa freddo. «Un freddo cane» dice qualcuno. Ma è secco ed allora, anche se pungente, è quasi tollerabile. Soprattutto perché non piove, ed allora da questa mattina sul terreno confiscato alla mafia intitolato a Michele Cianci è iniziata la raccolta delle olive bella di Cerignola. Braccianti ed operatori della Cooperativa sociale Altereco sono impegnati a raccogliere la particolare cultivar di olivo da mensa che sarà conferita alla cooperativa Bella della Daunia per la lavorazione e l'invasettamento, in modo da farla poi degustare sulle nostre tavole.

Dopo la vendemmia per realizzare il vino di Indicazione Geografica Protetta - Puglia - che nascerà dai grappoli raccolti e liberati dalla mafia, sul bene situato in contrada San Giovanni in Zezza - vicino Cerignola - si continua ad operare per trasformare un luogo simbolo della criminalità in avamposto di legalità, di lavoro, di sviluppo. Il terreno destinato al riuso sociale è gestito dall'Associazione Temporanea di Scopo "Le terre di Peppino Di Vittorio" composta dalle cooperative sociali Altereco (in qualità di ente capofila), Medtraining ed il CSV Foggia.

Il bene è stato concesso gratuitamente dalla Commissione Straordinaria del Comune di Cerignola all'ATS nell'ambito del progetto denominato "La strada. C'è solo la strada su cui puoi contare", vincitore dell'avviso della Regione Puglia "Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano", al fine di consentirne la valorizzazione così come previsto dalla legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.La strada. Cantiere di antimafia sociale#beniconfiscatiallamafia #antimafiasociale #olive #belladicerignola #etico #solidale #liberodaicaporali #cooperazione #prodottietici #bio #antimafia #antimafiasociale #coltiviamorelazioni