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Cerignola, vanno avanti i lavori sul bene confiscato alla mafia ed intitolato a "Michele Cianci"

02/04/2021 - Vanno avanti i lavori sul bene confiscato alla mafia ed intitolato a "Michele Cianci", il terreno di circa 7 ettari con retrostante casetta colonica siti a Cerignola, in contrada San Giovanni in Zezza. A gestire il terreno è l'Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata "Le terre di Peppino Di Vittorio" costituita dalla cooperativa sociale Altereco di Cerignola, in qualità di ente capofila, e dalla cooperativa sociale Medtraining di Foggia e dal Centro di Servizio al Volontariato di Foggia.

«Abbiamo ereditato un terreno trattato male ma con la pazienza, con il tempo e le tante persone che da giorni si offrono per contribuire al pieno recupero, siamo sicuri che arriveremo ad ottenere dei buoni raccolti - dicono da Altereco - . Siamo stati chiamati per questa grande sfida, non sarà facile, ma dalla nostra abbiamo la determinazione e le idee chiare. Ogni bene confiscato alla mafia deve ritornare alla cittadinanza che ne è il legittimo proprietario».

Il terreno è concesso gratuitamente dalla Commissione Straordinaria del Comune di Cerignola all'ATS nell'ambito del progetto denominato "La strada. C'è solo la strada su cui puoi contare", vincitore dell'avviso della Regione Puglia "Cantieri innovativi di Antimafia Sociale: educazione alla cittadinanza attiva e miglioramento del tessuto urbano", al fine di consentirne la valorizzazione così come previsto dalla legge 109/96 per il riutilizzo pubblico e sociale dei beni confiscati alle mafie.