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Candela, dopo i tirocini formativi B. trova anche il lavoro grazie al progetto SIPROIMI

16/11/2020 - Per B. il lavoro è importante. Perché con i soldi che riesce a guadagnare e a mettere da parte, contribuisce a mantenere gli altri figli rimasti a casa, nel suo Paese, in Costa d'Avorio. Merito della sua forza, della sua voglia di mettersi in gioco, della sua disponibilità ad acquisire nuove competenze e professionalità da spendere nel mercato del lavoro. Lo ha fatto nei mesi scorsi svolgendo attività di tirocinio negli uffici della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia. Lo ha fatto quando ha svolto per cinque mesi il tirocinio anche al ristorante "La Rosa dei Venti" di Candela.

E proprio da quest'ultimo percorso formativo, per B. è arrivata un'occasione di lavoro. La giovane ivoriana, che qui in Italia sta crescendo anche una bambina piccola, è stata infatti inserita nello staff di lavoro del ristorante con regolare contratto part-time. Un'opportunità importante per la ragazza non solo in termini di reddito, ma anche in chiave di inclusione sociale e lavorativa, elementi indispensabili per chi decide di programmare il proprio futuro nel nostro Paese. B., infatti, è una delle beneficiarie del progetto SIPROIMI - Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati - promosso dal Comune di Candela e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining di Foggia.

B. ha 33 anni ed è in Italia da circa 3 anni. Costretta a fuggire dal proprio Paese per motivi religiosi, anche grazie al supporto degli operatori del progetto "Candela Vulnerabili", nel caratteristico Borgo dei Monti Dauni la ragazza sta ricostruendo il proprio cammino, il proprio percorso di vita. Con il sogno di poter un giorno ricongiungersi con gli altri figli e di poter vivere con tutti loro in tranquillità.