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Said, dallŽaccoglienza nel SAI di Manfredonia alla sua esperienza nella ristorazione

Said ha voluto ringraziare tutti e tutte. Lo ha fatto alla sua maniera, "parlando" col cibo, con la sua cucina. Perché il giovane pakistano in questi due anni di accoglienza presso il progetto SAI - Sistema di Accoglienza ed Integrazione - promosso dal Comune di Manfredonia e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, ha acquisito competenze nel campo della ristorazione. Merito di tutta l'equipe del progetto SAI che lo ha seguito passo passo. Merito di Giuseppe e Francesco, titolari del Calamarando, il fishbar "made" in Manfredonia, il luogo ideale per gustare panini di mare e tante altre prelibatezze. Merito di Said, che si è sempre dato fa fare per migliorare il suo processo di inclusione nella comunità sipontina, imparando la lingua italiana, studiando, tanto che ha preso la licenza media.

Said ha lavorato per diverso tempo al Calamarando, dove è diventato aiuto cuoco e grazie ai titolari ha anche vissuto alcune esperienze di formazione, come il corso di sushi fatto a Monopoli. Ora Said ha deciso di inseguire un altro sogno, un altro percorso. Con i soldi guadagnati, infatti, vuole proseguire la sua passione rivolta agli studi idraulici. Per questo, partirà verso il Nord Italia per proseguire il suo viaggio e provare a dare un'altra risposta. Ma non dimentica questo lungo periodo di accoglienza, non dimentica gli operatori e le operatrici che lo hanno sostenuto, i suoi colleghi del Calamarando, i titoli del ristorante. Ha invitato l'equipe del progetto SAI di Manfredonia per condividere con loro un momento di saluto, per ringraziarli.
Ora il suo cammino riprende. Con fiducia, speranza, competenze.
Buona strada Said, a presto.