Menù

"La Puglia non tratta", Rete per salvare le vittime. Oggi la Giornata europea contro la tratta

In occasione della sedicesima 𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐄𝐮𝐫𝐨𝐩𝐞𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐭𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐫𝐢 𝐮𝐦𝐚𝐧𝐢, sul plesso della Presidenza della Regione Puglia è stato esposto per l'intera giornata uno striscione per sensibilizzare la cittadinanza e le Istituzioni sull'importanza della lotta alla tratta e della protezione delle persone vittima di grave sfruttamento. 𝐋'𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀ 𝐦𝐨𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐞 𝐥𝐞 𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐫𝐢𝐜𝐢 della cooperativa sociale Medtraining di Foggia impegnate nell'accoglienza delle vittime nell'ambito del progetto "La Puglia Non Tratta - Insieme per le vittime", intervengono nell'area territoriale della Capitanata - che comprende Monti Dauni, Tavoliere delle Puglie e promontorio del Gargano.

I numeri parlano chiaro: la tratta di esseri umani in Puglia è un fenomeno pervasivo in continua trasformazione. I dati raccolti negli ultimi due anni dal progetto regionale "La Puglia non Tratta 5, insieme per le vittime", parlano di un aumento delle situazioni di sfruttamento sessuale al chiuso nei centri abitati e negli insediamenti; persistono le condizioni di vita disumane delle vittime, soprattutto nelle campagne della BAT e nel foggiano; sono cambiate le modalità di reclutamento e assoggettamento che avvengono anche - e sempre più - attraverso le piattaforme digitali.   A livello regionale, il lavoro delle Unità Mobili e gli sportelli della Rete regionale antitratta, hanno prodotti questi numeri, tenendo ben presente che dietro ogni numero c'è una storia, un vissuto, una vita: 2.500 le persone contattate negli ultimi due anni. L'85% di queste per sfruttamento sessuale e il 15% per sfruttamento lavorativo, 80% donne, 17% uomini, 3% transgender. Le nazionalità più diffuse sono nigeriana, bulgara, rumena, e colombiana (con grande turnover) per lo sfruttamento sessuale, ghanese e marocchina per quello lavorativo, con un incremento dei bengalesi soprattutto nella ristorazione. Le strutture di accoglienza totali in Puglia sono 15 tra case di fuga, comunità di prima e seconda accoglienza, per uomini, donne e MSNA - Minori Stranieri Non Accompagnati.

"La Puglia non tratta - Insieme per le vittime" è finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è promosso dalla Regione Puglia - Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale, in collaborazione con sette enti anti tratta del territorio regionale: le cooperative sociali Medtraining (Foggia), Comunità Oasi2 San Francesco onlus (Trani), Atuttotenda (Maglie-Lecce), CAPS (Bari); le associazioni Giraffa! (Bari), Micaela (Adelfia-Bari), Comunità Papa Giovanni XXIII.