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Giornata della Salute Mentale, Hopeificio la festeggia con la raccolta delle olive

Hanno festeggiato con il lavoro, con l'inizio della raccolta delle olive, la Giornata Mondiale della Salute Mentale, che si celebra il 10 ottobre di ogni anno per sensibilizzare le comunità contro stigmi e pregiudizi nei confronti di quanti affetti da questo disagio. Perché è il lavoro da braccianti lo strumento che in questi anni ha dato loro un'opportunità di riscatto, di inclusione sociale, di riappropriazione della propria identità. Per questo, diventa suggestivo e simbolico il fatto che la Giornata Mondiale della Salute Mentale sia coincisa con l'avvio della stagione della raccolta delle olive che si trasformeranno in "Volìo", l'olio extravergine d'oliva al gusto dell'inclusione sociale e lavorativa.

Luigi, Paolo e Gaetano aspettavano questo momento da diverse settimane. Qualche giorno fa hanno anche effettuato le visite mediche. Negli ultimi mesi hanno preparato il terreno, curato le piante, effettuato la spollonatura, sistemata l'attrezzatura. E adesso, insieme agli operatori Francesco De Pasquale, Domenico Melchiorre e all'agronomo Francesco Di Lucia hanno ripreso a bacchettare gli alberi da ulivo per vedere piovere nelle reti stese a terra i frutti che potranno essere poi gustati sotto forma di olio di qualità. Merito del progetto "Hopeificio", sostenuto da Fondazione CON IL SUD e promosso dalle cooperative Ortovolante e Medtraining, che ha permesso ad un gruppo di persone con problemi di salute mentale - selezionate all'inizio del percorso dal Dipartimento di Salute Mentale dell'Asl di Foggia - di acquisire tutte le competenze necessarie per gestire la cura degli ulivi e la raccolta delle olive.

Dopo un lungo percorso di formazione teorica e pratica, alcuni dei beneficiari - oggi assunti da Ortovolante con regolare contratto da braccianti agricoli - sono impegnati sui terreni dell'ASP "Castriota e Corropoli" e per conto terzi riscoprendo sé stessi, i loro talenti, delle professionalità che non credevano di avere fino a poco tempo fa. Leccino, Peranzana, Frantoiana, Provenzale. Sono tante le varietà delle olive raccolte sui terreni, così come sono tante le diversità che si intrecciano in questo cammino che restituisce speranza ed inclusione socio-lavorativa a chi vive una condizione di disagio attraverso la produzione dell'olio "Volìo". Il modello "Hopeificio", dunque, come proposta replicabile nei vari territori per favorire l'inserimento occupazionale e vincere pregiudizi. Ed ora, grazie alla realizzazione del mini-frantoio dalle dimensioni ridotte, ma dotato di macchinari altamente tecnologici, a breve sarà possibile effettuare la trasformazione diretta dell'olio senza rivolgersi a frantoi esterni.