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Un momento di riflessione per la "Giornata mondiale contro la tratta di persone"

Un momento di condivisione bello, inteso, pieno di silenzi che dicevano molto ma anche di parole che esprimevano la consapevolezza del proprio vissuto. La voglia di riscatto e di riappropriazione della propria vita nonostante le difficoltà. «E' difficile uscire da queste situazioni di tratta e di sfruttamento perché non puoi pensare solo a te stessa, ma anche alla famiglia che hai lasciato a casa, in Africa, che dipende da te». A parlare è stata una delle ragazze accolte nel progetto "La Puglia non tratta - insieme per le vittime", in cui le operatrici di Medtraining intervengono nell'area territoriale della Capitanata - che comprende Monti Dauni, Tavoliere delle Puglie e promontorio del Gargano.

Si sono fermate per incontrarsi, parlare, riflettere in occasione "Giornata mondiale contro la tratta di persone", proclamata dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, che si celebra ogni anno il 30 luglio per sensibilizzare i territori su un fenomeno che ha fatto registrare 50.000 vittime di tratta nel 2018 da 148 Paesi. «Il nostro lavoro è proprio questo - spiegano le operatrici dell'unità mobile di strada e dell'accoglienza di Medtraining - sostenere le ragazze nel loro percorso di emancipazione e di crescita, con la consapevolezza che non sono sole, c'è chi ascolta la loro voce, la loro sofferenza, i loro sogni e desideri più luminosi».

Secondo i dati diffusi dall'ONU, il 50% è vittima di traffico per fini di sfruttamento sessuale, mentre il 38% per lavoro forzato. Le vittime femminili continuano a essere il bersaglio principale: le donne rappresentano il 46% e le ragazze il 19% del totale. La percentuale di bambini tra le vittime è triplicata, mentre quella dei ragazzi è aumentata di cinque volte negli ultimi 15 anni. Per questo, l'obiettivo del progetto "La Puglia non tratta" è di assicurare alle persone vittime di tratta adeguate condizioni di alloggio, vitto, assistenza, protezione ed integrazione socio - lavorativa. Ma prima occorre entrare in relazione con loro. Parlare, conoscerle, capire la loro storia e svelare in qualche modo il loro futuro. Un futuro di riscatto possibile. Come dimostrano alcune storie incrociate in questi anni e di cui sono prese cura.

"La Puglia non tratta - Insieme per le vittime" è finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è promosso dalla Regione Puglia - Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale.