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In un video la storia di Alhassane Hamidou Abdoulaye, oggi mediatore culturale di Casa delle Culture di Bari

«Senza l'accoglienza non sarei qui, non sarei chi sono oggi». Alhassane Hamidou Abdoulaye è un giovane rifugiato accolto in una famiglia della provincia di Bari grazie ad un percorso di inclusione innovativo sperimentato da Refugees Welcome Italia. In questi primi tre anni l'iniziativa si è svolta di concerto con i Comuni di Bari, Roma, Palermo, Ravenna e Macerata e l'Università di Tor Vergata, all'interno del progetto "Dalle Esperienze al Modello: l'accoglienza in famiglia come percorso di integrazione". Dopo aver ottenuto il diploma di scuole superiori e quello di operatore socio-sanitario, Alhassane Hamidou Abdoulaye oggi lavora come mediatore culturale nel Centro Polifunzionale "Casa delle Culture" dell'assessorato al Welfare del Comune di Bari - gestito dalla cooperativa sociale Medtraining, in ATI con la cooperativa San Giovanni di Dio - luogo di sostegno e integrazione per le persone straniere in difficoltà. Il giovane migrante ha ormai raggiunto la sua piena autonomia e si prepara ad andare a vivere da solo.
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La sua storia di integrazione è raccontata in un breve video realizzato da Refugees Welcome Italia in collaborazione con il Comune di Bari e la Casa delle Culture. Una storia simile alle 113 convivenze attivate a partire dal 2019; di queste, il 90% dei rifugiati accolti ha raggiunto la piena autonomia. «Il percorso di Alhassane è esemplificativo dei benefici che un modello di accoglienza diverso può avere sulle persone rifugiate, grazie anche al supporto delle istituzioni locali il cui coinvolgimento è fondamentale per rendere l'accoglienza in famiglia una pratica diffusa - commenta Fabiana Musicco, direttrice di Refugees Welcome Italia - . Auspichiamo che, in futuro, questa esperienza non rimanga solo una buona pratica sperimentata localmente, ma che diventi una policy e uno strumento di governance a livello nazionale».

«La sfida dell'inclusione - prosegue l'assessora comunale al Welfare, Francesca Bottalico - ha rappresentato e rappresenta una delle priorità nelle politiche realizzate in questi anni dalla città di Bari attraverso percorsi a più livelli - sociale, educativo, culturale ed economico - a partire dall'idea che la diversità, intesa come ciò che è diverso da ciò che si conosce, e l'accoglienza possano rappresentare un'opportunità di crescita e promozione sia per il singolo sia per la comunità ospitante, il territorio e le politiche territoriali in generale. In quest'ottica le progettualità realizzate si sono sempre rivolte non solo a chi viene accolto ma soprattutto alla comunità in cui si costruiscono le politiche o le esperienze di accoglienza promuovendo processi culturali inclusivi, aperti e capaci di sviluppare dinamiche legate al welfare di comunità, nella sua capacità generativa. La storia di Alhassane è la dimostrazione di un modello che funziona perché offre la possibilità di costruire il proprio futuro all'interno della comunità di riferimento».