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Poggio Imperiale si tinge di rosso contro la violenza sulle donne grazie ai progetti per migranti di Medtraining

Annodare la rete intorno alle vittime di violenza sulle donne e tingere l'intero paese di rosso per attirare l'attenzione su questo fenomeno. Perché la violenza può essere fisica, sessuale, verbale, psicologica, che nel caso delle donne può includere anche minacce, coercizione o privazione arbitraria della libertà. Per questo, Poggio Imperiale scende in piazza. E lo fa giovedì 25 novembre in occasione della "Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne", per richiamare l'attenzione dell'opinione pubblica e delle istituzioni su una delle più devastanti violazioni dei diritti umani.

"Basta violenze sulle donne" è il titolo della manifestazione che prenderà il via a partire dalle ore 10.00 in Piazza Imperiale grazie ad un'iniziativa che coinvolge i due progetti dedicati ai migranti di Poggio Imperiale gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining, l'associazione Un filo che unisce, e con il patrocinio del Comune di Poggio Imperiale. Nel corso della mattinata saranno distribuite le spillette rosse realizzate a mano nel laboratorio a cura di Il Filo che unisce, sarà inaugurata una panchina rossa e sarà realizzata una foto dall'alto con i partecipanti che formeranno il numero 1522. I manifestanti indosseranno simbolicamente delle magliette rosse.

 All'incontro prenderanno parte:
L'Associazione Il Filo che unisce;
Alfonso D'Aloiso, sindaco di Poggio Imperiale, e la Minigiunta Comunale;
Il Centro Antiviolenza (CAV) dell'Ambito Territoriale di San Severo;
La cooperativa Medtraining, ente gestore dei due progetti per migranti;
Gli alunni delle scuole (primaria e secondaria di primo grado).