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Candela, un gruppo di beneficiarie del progetto SAI riflettono sul tema della violenza contro le donne

Condivisione, curiosità, voglia di mettersi in gioco, desiderio di dar voce ad un tema su cui non si può - (più) - tacere: tutto questo ha definito, in un pomeriggio di novembre, la realtà gruppale dei beneficiari dei due Progetti SAI – Sistema di Accoglienza e Integrazione - promosso dal Comune di Candela e gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining, degli operatori e dei ragazzi del Servizio Civile. Il tema su cui si è cercato di riflettere insieme, in questo primo incontro, è stato quello relativo alla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne.

Tanti gli interrogativi che hanno preceduto l'organizzazione di questo evento: come si può affrontare un argomento tanto delicato all'interno di una realtà così "particolare e differenziata"? Ci saranno delle "parole giuste" capaci di cogliere l'essenza della tematica in oggetto e allo stesso tempo proporla nel modo più consono a persone che nelle loro vite - in modi e tempi diversi - hanno purtroppo vissuto sulla loro pelle varie forme di violenza?

Gli occhi inizialmente commossi e i silenzi degli utenti che hanno definito i primi minuti dell'incontro, hanno poi lasciato spazio alla voglia di capire, di confrontarsi, di esprimere la propria opinione in merito e soprattutto hanno allargato la prospettiva d'analisi anche a livello globale o, per meglio dire, interculturale. Tutto questo si è trasposto in un momento successivo, dove ognuno intorno ad un tavolo con cartelloni, penne, colori e matite ha voluto lasciare una propria riflessione, un messaggio o un disegno per dire "NO AD OGNI FORMA DI VIOLENZA SULLE DONNE". A gran voce e in modi diversi si è colta, dunque, l'importanza della giornata che definirà il prossimo 25 novembre e della valenza che tutto ciò ha all'interno della vita di ognuno.   "WE ARE POSSIBILITY": questo è soltanto uno dei tanti messaggi che sono venuti fuori dall'incontro di gruppo e dalla tenacia, fiducia e speranza che ha definito ogni individuo presente quel pomeriggio. 
Maria Antonietta Tucci
psicoloha progetti SAI di Candela