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Candela, riparte il Laboratorio di Filato "TraMareTerre" nellŽambito del progetto di accoglienza SAI

Dopo quello delle Pigotte, che ha coinvolto le beneficiarie del progetto "Candela Vulnerabili" nella realizzazione delle bambole di pezza la cui "adozione" sostiene i progetti dell'UNICEF, è ripreso il Laboratorio di Filato "TraMareTerre" promosso nell'ambito del progetto SAI - Sistema di Accoglienza ed Integrazione - del Comune di Candela e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining. Sedute intorno ad un lungo tavolo e seguite dalle operatrici, le ospiti si impegnano intensamente per imparare tutte le tecniche di filato utili alla produzione di borse, tappeti ed altri piccoli lavori. «Il laboratorio "TraMareTerre" - spiega Pina Suriano, che coordina e porta avanti l'iniziativa - è un percorso. Un filo che collega terre e disegna trame tra due sponde».

Del resto, lavorare il filo diventa la metafora ideale per chi cerca di riannodare i fili della propria vita, specialmente perché costretta a lasciare il proprio Paese a causa di violenze, guerre, miserie, persecuzioni. Un modo per sfoderare creatività, fantasia ed abilità manuali. Tutte competenze che possono essere utili anche nel mercato del lavoro. Una bella occasione per imparare tecniche nuove e per favorire piccoli momenti di socialità.