- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Menù

Atlante SIPROIMI / SAI 2020. I numeri dell´accoglienza. Tra i progetti anche quelli gestiti da Medtraining

Nel 2020 i progetti della rete SIPROIMI/SAI hanno interessato a vario titolo oltre 1.600 Comuni italiani, il 54% dei quali piccoli comuni (sotto i 5.000 abitanti) spesso afferenti ad aree interne o situati in aree rurali.posti disponibili sono stati 31.324 (653 posti per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 4.437 per minori stranieri non accompagnati, 26.234per richiedenti e titolari di protezione internazionale delle categorie ordinarie) distribuiti in 794 progetti territoriali, tra cui quelli gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining per conto dei Comuni di Orsara di Puglia, Poggio Imperiale, Candela, Manfredonia, Apricena.

Delle oltre37mila persone accolte nel SIPROIMI/SAI nel corso del 2020 provenienti principalmente da Nigeria, PakistanMali, Bangladesh, Gambia, oltre 7.000 erano minori, ovvero il 19% sul totale complessivo. Sono questi alcuni dei numeri emersi nel Rapporto Annuale "Atlante - SIPROIMI / SAI 2020" presentato nei giorni scorsi realizzato dall'Associazione Nazionale Comuni Italiani e Ministero dell'Interno. «Il 2020 è stato un anno difficile, ma l'esperienza maturata dalla rete di accoglienza degli Enti locali in questi 20 anni ha permesso di reagire in modo concreto alla pandemia, evitando che l'emergenza sanitaria si trasformasse anche in una emergenza sociale, anche grazie al lavoro delle operatrici e operatori della rete che sono un patrimonio di professionalità non solo del Sistema ma del Paese, da salvaguardare e valorizzare - . ha sottolineato il delegato Anci all'immigrazione e sindaco di Prato, Matteo Biffoni .  Un risultato importante dato dalla qualità del Sistema di accoglienza che, che con le ultime modifiche normative, ha visto il ritorno della centralità dei Comuni anche rispetto all'accoglienza dei richiedenti asilo».

Per tornare ai dati contenuti nell'Atlante,  rilevato che seppur gli uomini singoli e in giovane età siano ancora i più rappresentati tra i beneficiari della rete, la percentuale di donne che giungono in Italia in cerca di protezione, spesso da sole, è in progressiva crescita e l'incidenza sul totale degli accolti nell'ultimo anno è giunta al 20,8%. I beneficiari accolti risultano prevalentemente titolari di protezione internazionale (45,7%) e richiedenti protezione internazionale (25,7%), ma l'11,8% è titolare di permesso di soggiorno per minore età. I minori stranieri non accompagnati rappresentano infatti un segmento significativo degli accolti nel Sistema: sono stati 5.680 i msna accolti nel corso del 2020, il 97,3% dei quali giovani maschi provenienti principalmente da Bangladesh, Albania, Tunisia, Egitto, Pakistan, Gambia. Rilevante la presenza di beneficiari in condizioni di vulnerabilità: 5,8% vittime di tortura o violenze, 4,8% vittime di tratta, 3,1% con disagio mentale.

Nel corso del 2020, sono stati 14.280 i beneficiari che sono usciti dall'accoglienza, di cui la metà a conclusione del percorso d'integrazione: un dato da leggere in maniera molto positiva in considerazione delle complessità e difficoltà contingenti. Grazie alla forte sinergia tra gli Enti locali e gli Enti attuatori giocano sul territorio, alla diversificazione di interventi mirati messi in campo per i beneficiari e all'impegno costante degli operatori, la rete del Sistema di accoglienza e integrazione continua a ricoprire un ruolo strategico per i territori, di volano per il welfare e per lo sviluppo locale. 
Per scaricare il rapporto: https://bit.ly/3d8pHef