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Candela, il Laboratorio psico-educativo interculturale per le donne ed operatrice del progetto SIPROIMI

Il tè, il caffè, i biscotti, i fiori. Le voci, i respiri, le risate. Piccoli dettagli per dare importanza alle loro identità, alle loro storie. Piccoli dettagli per animare l'incontro che diventa occasione per parlare, per confrontarsi. Per creare uno spazio accogliente in cui le donne - beneficiarie ed operatrici - possono raccontarsi senza paura di essere giudicate, in cui possono riflettere sul loro percorso di vita, su se stesse. Il Laboratorio psico-educativo interculturale nasce con questo spirito, per riunire e mettere a confronto donne di varie culture che in questo spazio di condivisione possono ascoltare ed esprimersi.Arrivano dalla Nigeria, dalla Costa d'Avorio, dall'Italia.

Perché in questo Laboratorio partecipano sia le beneficiarie del progetto SIPROIMI - Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati - promosso dal Comune di Candela e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining di Foggia, sia l'equipe di lavoro composta dalla psicologa, dall'educatrice, dalla mediatrice culturale. Parlano di infanzia, di viaggio, di sé stesse. Parlano stando in cerchio per creare un clima di confronto e di scambio. E per ritrovare il senso identitario di ciascuna di loro. Con il proprio bagaglio carico di un passato non semplice, di dolore, di ferite che ancora oggi si portano dietro.

«Ogni tema affrontato nel corso del Laboratorio diventa un'occasione per aiutare le donne a riscoprire un po' di più la propria identità, chi sono loro davvero - spiega Maria Antonietta Tucci, psicologa del progetto - . Il raccontare della propria infanzia, del viaggio che hanno compiuto per arrivare in Italia, del loro passato le aiuta a conoscersi meglio ed aiuta anche l'equipe nel svolgere al meglio il lavoro di presa in cura di ciascuna delle beneficiarie». Il Laboratorio psico-educativo interculturale si svolge nell'ambito del progetto SIPROIMI Candela Vulnerabili e prevede cinque incontri ogni martedì pomeriggio. I primi appuntamenti stanno entusiasmando le partecipanti e l'equipe di lavoro. Un'occasione per entrare di più nelle storie delle persone, per conoscere meglio l'altro, per contribuire a vincere pregiudizi ed indifferenze, creando ponti interculturali chiacchierando davanti ad un bicchiere di tè e dei biscotti che hanno il sapore della vera inclusione.