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“Hopeificio”, per Luigi la felicità ha il profumo del lavoro e dell’impegno della terra per produrre l’olio

«Non sono solo contento, sono proprio felice. Mi piace lavorare la terra, stare in compagnia, scherzare con i miei "colleghi", respirare l'aria pulita, il profumo delle piante e dei fiori. Ho imparato un mestiere che prima non conoscevo. Sto lavorando nel mio paese, faccio una cosa bella, mi sento davvero fortunato». Luigi trasmette con gli occhi e con la voce tutto il suo entusiasmo, la sua passione, l'amore per questo lavoro che gli sta dando tanto. A cui lui sta dando tanto. Perché anche Luigi - come Paolo e Michele - fa parte del gruppo operativo della cooperativa sociale Ortovolante impegnata nella nuova stagione di raccolta delle olive che si trasformeranno in "Volío", l'olio extravergine d'oliva dal gusto dell'inclusione sociale e lavorativa, che ha l'obiettivo di rafforzare l'offerta di servizi rivolti a persone con disabilità psichica e contrastare lo stigma nei confronti di quanti affetti da questa forma di disagio.

Luigi ha seguito tutti i passi del progetto. Dal tirocinio iniziale che ha previsto la formazione teorica a pratica, fino a diventare socio e bracciante della cooperativa Ortovolante e seguire ormai tutte le attività agricole, legate alla visione di agricoltura sociale come occasione di riscatto e di inclusione. Merito del progetto "Hopeificio", sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD nell'ambito della terza edizione del "Bando Socio Sanitario, e promosso dalle cooperative sociali Medtraining ed Ortovolante che ha permesso a persone con disabilità psichica di acquisire importanti competenze tecniche e professionali. Perché in questa attività di inserimento socio-lavorativo i braccianti agricoli - assunti con regolare contratto dalla cooperativa Ortovolante - stanno riscoprendo sé stessi, i loro talenti, delle professionalità che non credevano di avere fino a poco tempo fa.

«Ora siamo tutti impegnati nella nuova stagione che ci poterà alla raccolta delle olive e alla produzione dell'olio "Volío" - spiega Luigi Bianchi - . Io svolgo l'attività di concimazione organica del terreno e raduno le frasche per la frantumazione. Sono davvero felice di quello che sto facendo, dell'opportunità che mi ha dato questo progetto, perché sto molto meglio rispetto a qualche anno fa, quando stavo solo e avevo pensieri negativi. Adesso sono molto più tranquillo e mi piace davvero tanto poter lavorare, essere impegnato». Luigi, Paolo e Michele, quindi, stanno operando svolgono sui terreni dell'ASP "Castriota e Corroppoli" di Chieuti. Leccino, Peranzana, Frantoiana, Provenzale. Sono le varietà delle olive di cui si prendono cura, sempre seguiti dall'operatore Francesco De Pasquale e dall'agronomo Francesco Di Lucia; così come sono tante le diversità che si intrecciano in questo cammino che restituisce speranza ed inclusione a chi vive una condizione di disagio.

Agricoltura biologica, innovazione ed inserimento socio-lavorativo sono quindi le parole d'ordine del progetto promosso dalla cooperativa sociale Medtraining e sostenuto dalla Fondazione CON IL SUD, a cui fanno parte diversi partner pubblici e privati: ASP "Castriota e Corroppoli" di Chieuti; Comuni di Chieuti e Serracapriola; Asl Foggia - Dipartimento di Salute Mentale e Servizio per le Dipendenze; cooperativa sociale Ortovolante; A.DA.SA.M - Associazione Dauna per la Salute Mentale; Associazione Tutti in Volo onlus.