- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -
Menù

Autodichiarazione, lavorare in strada rispettando le normative anticovid. piccole storie per raccontare "La Puglia non tratta"

Autodichiarazione
D. è una gran signora, bella, curata, educata.
Ha il suo posto fisso, ha i suoi clienti selezionati.
Non ha altre entrate, può contare solo su sé stessa e sul quel corpo che vende per campare.

Vive il presente.
Sta consumando il suo corpo oggi, qui, adesso, perché non ha assicurazioni.
In piena pandemia l'abbiamo vista poco, ma attenta. Attentissima.
Ha rispettato le chiusure, gli orari e le raccomandazioni.
Ci fa vedere l'autocertificazione dove con precisione segna l'indirizzo di partenza e quello di arrivo: la sua attività le genera reddito e nel pieno rispetto delle normative continua con cautela, tanto quanto le basta per pagare le bollette.

Piccole storie per raccontare un fenomeno, come quello della tratta e dello sfruttamento sessuale, per far sentire di più la loro voce, il loro grido di aiuto, di umanità non negata. Piccole storie frutto del lavoro dell'unità mobile di strada della cooperativa sociale Medtraining di Foggia, che nell'ambito del progetto "La Puglia non tratta - Insieme per le vittime", interviene nell'area territoriale della Capitanata - che comprende Monti Dauni, Tavoliere delle Puglie e promontorio del Gargano.

"La Puglia non tratta - Insieme per le vittime"
è finanziato dal Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed è promosso dalla Regione Puglia - Sezione Sicurezza del Cittadino, Politiche per le Migrazioni ed Antimafia Sociale.
Foto di Pina Suriano.