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Atlante SIPROIMI 2019, anche Medtraining nella rete degli enti gestori dei progetti in provincia di Foggia

E' stato pubblicato nei giorni scorsi il Rapporto annuale SIPROIMI 2019 realizzato dal Ministero dell'Interno ed Anci. Lo scorso anno i progetti finanziati dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo (FNPSA), che costituiscono la rete del SIPROIMI, sono stati 844 (54 per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 166 per minori stranieri non accompagnati e 631 di categoria ordinaria). Gli enti titolari di progetto sono quindi 617 Comuni, 19 province/città metropolitane, 27 Unioni di Comuni e Comunità montane e 50 altri enti, presenti in 104 province e in tutte le regioni italiane. 1.698 i Comuni coinvolti (di cui il 54% piccoli Comuni) nel SIPROIMI come enti titolari, sedi di struttura o afferenti ad aggregazioni di comuni titolari di progetto.

Tra questi, i progetti SIPROIMI attivi nei comuni di Poggio Imperiale, Apricena, Candela, Orsara di Puglia, Rocchetta Sant'Antonio, Manfredonia e gestiti dalla cooperativa sociale Medtraining.
A livello nazionale, quindi, i posti a disposizione nel SIPROIMI sono stati 33.625 (684 posti per persone con disagio mentale e/o disabilità fisica, 4.255 per minori stranieri non accompagnati, 28.686 per ordinari). Le persone accolte nel SIPROIMI nel 2019 sono state 39.686, di cui 4.752 minori stranieri non accompagnati. Delle quasi 40mila persone accolte nel SIPROIMI nel corso del 2019, il 20,3% è richiedente protezione internazionale, il 23,3% titolare di protezione umanitaria, mentre il 44% è titolare di protezione internazionale.

Rilevante nel SIPROIMI la presenza di beneficiari in condizioni di vulnerabilità: 8,4% vittime di tortura o violenze, 4,9% vittime di tratta, 3,7% con disagio mentale. Ma focalizzando l'attenzione sul dato distinto per genere, emerge chiaramente una netta differenziazione: le donne sono in massima parte vittime di tratta (19,2% vs 1,0%) e di tortura/violenza (11,6% vs 7,4%). Il 72,6% degli accolti è giunto in Italia attraverso gli sbarchi sulle coste, il 10% attraversando la frontiera terrestre, il 7,4% per via aerea.
Nigeria, Gambia e Mali sono le tre nazionalità maggiormente rappresentate tra le persone in accoglienza (seguono Pakistan, Senegal, Somalia, Costa d'Avorio, Guinea, Siria, Ghana).
Nel 2019 le donne accolte, provenienti principalmente da Nigeria, Siria e Somalia sono il 19,5 % del totale e la loro presenza negli anni è in progressiva e costante crescita.
Il 44,3% degli accolti ha tra i 18 e 25 anni, il 34% tra 26 e 40 e il 16,3% tra 0 e 17 anni.
I minori stranieri non accompagnati accolti sono stati 4.752, il 96,5% sono giovani maschi provenienti da Gambia, Albania, Pakistan, Senegal e Mali.