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Dal progetto SIPROIMI al lavoro con No Cap, ecco i frutti del percorso di inserimento di G.

G. era al termine del suo percorso di accoglienza. E l'inserimento nel progetto promosso dall'associazione No Cap le ha dato una nuova prospettiva di vita, un futuro da immaginare concretamente. Un futuro molto migliore rispetto al passato che ha lasciato dopo essere fuggita dal suo Paese, la Nigeria, ed aver sofferto durante il viaggio che l'ha portata in Italia. Dolori fisici e psicologici. Cicatrici spesso invisibili che lasciano segni profondi. Ma S. ha trovato in questo lungo periodo accoglienza nel progetto SIPROIMI - Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati - del Comune di Candela e gestito dalla cooperativa sociale Medtraining.

Grazie all'aiuto degli operatori e della psicologa ha provato a ricostruire la sua vita, ancora molto giovane, per darsi una nuova occasione. Ha svolto per cinque mesi un tirocinio formativo presso un'azienda del territorio, ha seguito i corsi di alfabetizzazione attivati nell'ambito del progetto SIPROIMI, ha conseguito la certificazione presso il Centro Provinciale Adulti. Ed ora, era quasi pronta a spiccare il volo, a camminare con le sue gambe. Ma serviva qualcosa, un'opportunità, un lavoro. L'occasione è arrivata attraverso l'associazione No Cap, la realtà nata su impulso di Yvan Sagnet oggi impegnata nel promuovere e valorizzare le aziende agricole che rispettano la legalità e i diritti dei lavoratori.

Con Francesco Strippoli, referente della capitanata, è stato avviato un contatto per l'inserimento nel nuovo progetto lavorativo che mira ad integrazione donne con difficoltà sociale ed economica. G. adesso fa parte della squadra di lavoro che sarà impegnata in un'azienda della provincia di Foggia, la OP Principe di Puglia, nell'imbustamento di prodotti agricoli  etici garantiti dal bollino No Cap. Un contratto regolare, una casa, un'occasione. «Per G. si è presentata una bellissima opportunità spiegano gli operatori del progetto SIPROIMI - perché nel nostre territorio non ci sono molte opportunità di lavoro per le donne e molte spesso le ragazze che abbiamo accolto, al termine del percorso, non trovano occasioni di inserimento. No Cap, invece, offre un lavoro, un alloggio ed una reale opportunità di inserimento. Anche se parliamo di un contratto a tempo determinato, si tratta di un'importante occasione di autonomia e di riscatto, che darà modo a G. di potersi inserire ed immaginare il suo futuro con uno sguardo migliore».

Per Francesco Strippoli di No Cap non ci sono dubbi. Quello realizzato e che ha portato a questo importante risultato è «un lavoro di squadra che ha visto coinvolti diversi soggetti che offrono assistenza e supporto alle persone senza fissa dimora, vittime di violenze ed abbandono. 8 donne ed un autista, italiane e straniere, che passano da una situazione di estremo disagio ad un lavoro con contratto regolare, un alloggio dignitoso e confortevole e vari altri servizi alla persona (trasporto ed assistenza)».