Menù

Emergenza Coronavirus, operativi i Centri Antiviolenza della Puglia per fornire sostegno alle donne

I Centri Antiviolenza della Puglia continuano ad assicurare il sostegno alle donne che subiscono violenza.Operativi, come sempre, i 27 Centri antiviolenza che garantiscono la reperibilità telefonica, il colloquio tramite video-chiamata e, in situazioni di emergenza, anche colloqui di persona, nel rispetto delle misure di prevenzione e contingentamento previste nei DPCM e riportate nella nota emanata da regione Puglia e inviato a tutti gli Ambiti territoriali, alle Referenti dei Cav e delle Case rifugio, ai Tribunali dei Minori, alle Asl e al Garante dei Minori.

Come suggeriscono i Centri, il contatto può avvenire nei pochi momenti di libertà: quando le donne vanno a buttare l'immondizia, in farmacia o a fare la spesa, attraverso una telefonata, un SMS, un messaggio di WhatsApp. Si ricorda che è possibile recarsi ai Centri Antiviolenza dichiarando lo stato di necessità, mantenendo la riservatezza sulla causa specifica senza dichiarare altro motivo. Ci si può spostare anche senza avere stampato l'autocertificazione che sarà messa a disposizione dalle forze dell'ordine in caso di controllo.

Elenco Centri antiviolenza


Anche le Case rifugio proseguono la loro attività con le operatrici che nel rispetto delle norme previste, offrono supporto alle donne, soprattutto a quelle con bambine e bambini, che sono completamente sole nella cura dei figli vista la chiusura di scuole e agenzie educative.