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Beni confiscati alle mafie, ´Il fresco profumo della libertÓ´ tra i progetti finanziati da Fondazione CON IL SUD

Potenziare le attività di agricoltura sociale in un terreno confiscato alla criminalità organizzata di 8 ettari a Cerignola, mediante la coltivazione e trasformazione di prodotti ortofrutticoli (ciliegie, uva, zucchine, melanzane, broccoletti) e l'avvio di un'attività di turismo sociale (realizzazione di un piccolo B&b da 3 posti letto). Non solo. Perché l'idea è anche quella di realizzare un orto sociale, l'allestimento di una bottega solidale e l'implementazione di una serie di attività di promozione del territorio, favorendo l'inclusione sociale di sei soggetti svantaggiati.

'Il fresco profumo della libertà' soffia con forza sulle campagne del basso tavoliere, in particolare in quei territori un tempo tenuti sotto la schiaffo della mafia, ma che oggi provano a rialzarsi attraverso iniziativa sociali ed etiche che mirano a rilanciare lo sviluppo e l'occupazione. 'Il fresco profumo della libertà' è dunque il titolo del progetto promosso dalla Cooperativa sociale Altereco di Cerignola ammesso a finanziamento nell'ambito della quarta edizione del Bando 'Beni Confiscati', promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara . Tra i partner del progetto che ha l'obiettivo di valorizzare un bene confiscato alla mafia c'è anche Oltre / la rete di imprese, di cui fa parte la cooperativa sociale Medtraining, che seguito tutte la fasi di programmazione.

Grazie al Bando, dunque, sette beni confiscati alle mafie, in quattro regioni del Sud, saranno presto valorizzati attraverso attività economiche sociali nel settore agricolo, turistico e della ristorazione, creando servizi per i cittadini, percorsi di formazione e opportunità di lavoro per persone in difficoltà. Le sette iniziative selezionate coinvolgono complessivamente circa 50 organizzazioni tra associazioni, cooperative sociali, istituzioni locali, università e sono così distribuite: 2 in Campania (province di Salerno e Caserta), 1 in Calabria (provincia di Reggio Calabria), 2 in Sicilia (provincia di Palermo) e 2 in Puglia (province di Foggia e Brindisi). Il contributo totale è di circa 3,2 milioni di euro di risorse private (una media di 400 mila euro per progetto).