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Cantieri Innovativi Antimafia sociale, al via il progetto ´La strada. C´ solo la strada su cui puoi contare´

"La lotta alla mafia si fa con l'unità che oggi si condensa nell'avvio di queste attività. Occorre che voi lavoriate in rete e mettiate in connessione le vostre esperienze per poi riportarle all'ufficio istituzionalmente preposto. È la prima volta che una Regione interviene nell'Antimafia sociale. Per la prima volta infatti in Puglia, la Regione investe, con una dotazione finanziaria elevata, sulle attività di animazione sociale e partecipazione collettiva per la ricostruzione della identità dei luoghi e delle comunità". Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo ieri mattina alla presentazione e all'avvio dei 27 progetti vincitori dell'Avviso pubblico 'Cantieri innovativi di Antimafia sociale: Educazione alla cittadinanza Attiva e miglioramento del tessuto urbano'.

La dotazione finanziaria è di 11 milioni di euro.  Dei 27 progetti ammessi a finanziamento, 12 sono stati presentati da Comuni pugliesi aggregati in ATS (associazione temporanea di scopo) e 15 da soggetti del terzo settore (associazioni, cooperative, dipartimenti universitari, enti religiosi, reti per la legalità antiracket e antiusura). Le azioni progettuali si articoleranno in un arco temporale di tre anni. Il contributo massimo per ogni progetto è di 450mila euro. Tra i progetti approvati ed ammessi a finanziamento anche 'La strada. C'è solo la strada su cui puoi contare', promosso dall'Associazione Temporanea di Scopo che vede il Comune di Cerignola in qualità di ente capofila, ed un nutrito partenariato composto da Comune di Foggia, Centro di Servizio al Volontariato di Foggia, cooperative sociali Medtraining ed Iris, e dalla cooperativa Altereco.

Il progetto approvato ha l'obiettivo di educare e di sensibilizzare soprattutto i ragazzi al senso dell'antimafia sociale attraverso la rigenerazione sociale ed urbana, perché attraverso le azioni previste proverà a creare una nuova coscienza civile tra i giovani, a far sì che da più beni confiscati alla criminalità possano delinearsi gli spunti ideali per programmare un reale cambiamento delle comunità e del territorio, finalizzati anche all'attuazione di iniziative culturali e di cooworking.