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La Giornata Internazionale contro l´omotransfobia, Medtraining nella ´Rete Regionale Antidiscriminazione´

In occasione della Giornata Internazionale contro omofobia, transfobia e bifobia, che si celebra in tutto il mondo il 17 maggio, Arcigay nazionale ha promosso una campagna di comunicazione con  quattro immagini rappresentanti altrettante persone lgbti provenienti da Paesi in cui esiste un legge che persegue e sanziona l'omotransfobia. Le quattro immagini sono state riprodotte in banner per i canali web e i social network e in cartoline e locandine in distribuzione nelle 53 città italiane in cui Arcigay è presente, tra cui la città di Foggia attraverso l'associazione 'Le Bigotte'. Sui banner e sui materiali stampati le immagini sono accompagnate dallo slogan 'L'omofobia, la bifobia e la transfobia non sono un'opinione'.

E sono 104 gli episodi di omotransfobia nel report stilato da Arcigay in occasione della Giornata. Il report su basa sul monitoraggio delle fonti giornalistiche e riporta perciò solo avvenimenti riportati sui mass media nel periodo intercorso tra il 17 maggio 2015 ed oggi. "Il numero degli eventi intercettati perciò rappresenta solo la punta dell'iceberg di un fenomeno quotidiano, martellante: riportiamo solo gli episodi denunciati, in cui è evidente il movente omotransfobico e che hanno superato il filtro della notiziabilità" fa sapere Arcigay.

A riguardo, è da ricordare che la cooperativa sociale Medtraining di Foggia è tra gli sportelli informativi antidiscriminazione della Regione Puglia. Perché il "pregiudizio ha molte facce" ed allora per contrastarlo e prevenirlo è opportuno lavorare in sinergia, in 'rete' appunto. Per questo è nata la 'Rete Regionale Antidiscriminazione' promossa dall'assessorato al Welfare della Regione Puglia attraverso il Servizio Politiche di Benessere Sociali e Parti Opportunità. La 'Rete' si compone di 32 sportelli informativi sparsi nelle sei province pugliesi. Tra gli sportelli operativi, anche la sede di Medtraining situata a Foggia in corso del Mezzogiorno 10 che svolge attività informativa, raccoglie le segnalazioni e si occupa del monitoraggio dei casi di discriminazione sul territorio.

Presso lo sportello di Medtraining, dunque, può essere segnalato ogni comportamento che, direttamente o indirettamente, comporta una distinzione, esclusione, restrizione, o preferenza basata su: sesso, razza, colore della pelle, origine etnica o sociale, caratteristiche genetiche, lingua, religione o convinzioni personali, opinioni politiche, appartenenza ad una minoranza nazionale, patrimonio, disabilità, orientamento sessuale, età. "La discriminazione è un reato, anche quando non è intenzionale, perché lede il godimento dei diritti umani e delle libertà fondamentali" è scritto nelle brochure che illustrano il progetto.

L'iniziativa è frutto del protocollo d'intesa siglato nel 2010 dalla Regione Puglia e dall'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali - per rafforzare la lotta contro ogni forma di razzismo ed intolleranza. Grazie all'intesa la Puglia si è dotata del Centro di Coordinamento Regionale Antidiscriminazione che opera con i 32 sportelli che formano la Rete Regionale Antidiscriminazione.