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Regione Puglia, 43 milioni di euro per politiche di conciliazione e welfare aziendale

"L'evento di oggi rappresenta per la Puglia un'occasione preziosa per discutere e confrontarsi su una delle leve più significative per l'attuazione delle politiche familiari e di conciliazione: la promozione del benessere delle persone all'interno dei rispettivi contesti di lavoro. E' questa la prospettiva con la quale la Regione Puglia sta promuovendo il welfare aziendale, nella convinzione che si tratti di uno strumento utilissimo per la piena attuazione di una politica attenta ai bisogni della famiglia, nucleo essenziale della società, nonché motore di crescita e sviluppo del territorio". Così l'assessore al Welfare della Regione Puglia Salvatore Negro che questa mattina ha partecipato al convegno sul tema 'La certificazione aziendale, FamilyAudit. La sperimentazione nazionale e il ruolo delle grandi imprese', organizzato da Regione Puglia, Valore D, Provincia Autonoma di Trento, Presidenza del Consiglio dei Ministri/Dipartimento per le politiche della famiglia. Al convegno ha partecipato anche il ministro degli Affari regionali e della Famiglia, Enrico Costa.

"La Regione Puglia - ha aggiunto Negro - sostiene il welfare, nella programmazione 2014/2020, con un importo superiore ai 43 milioni di euro, il 5,6% del totale del Por Puglia. Sono cifre considerevoli che potranno contribuire al miglioramento del welfare nella nostra regione. Non c'è un arretramento nell'impegno del governo regionale bensì una ulteriore implementazione perchè siamo convinti che il nostro territorio ha sempre più bisogno di welfare, pubblico e privato. Oggi anche le imprese private, e quindi non solo il pubblico, possono aiutarci a sostenere le nostre famiglie. I privati non sono il sistema del welfare ma possono essere nel sistema complessivo di assistenza ai bisogni delle persone".

IL FAMILY AUDIT

Durante il convegno, dunque, è stato presentato il sistema di certificazione aziendale 'Family Audit' che rappresenta uno degli strumenti possibili per rispondere ai nuovi bisogni espressi dalle famiglieper favorire la conciliazione dei tempi di vita-lavoro. Le organizzazioni private e pubbliche infatti sono sempre più spesso impegnate direttamente nelle attività di miglioramento delle proprie politiche di gestione delle risorse umane e di organizzazione del lavoro, proprio con l'obiettivo di trovare soluzioni di conciliazione dei tempi di vita. Il Family Audit, dunque, è uno strumento di conciliazione famiglia-lavoro che certifica la natura 'family friendly' di organizzazioni private e pubbliche che intendano impegnarsi per migliorare le proprie politiche di gestione delle risorse umane e l'organizzazione del lavoro, orientandole alle esigenze familiari del personale. Grazie ad un'indagine ampia all'interno dell'organizzazione, si individuano obiettivi e iniziative che consentono di migliorare le esigenze di conciliazione tra famiglia e lavoro dei dipendenti. La partecipazione dei collaboratori dell'organizzazione diventa un valore fondamentale al momento di stabilire i bisogni in materia di conciliazione e di proporre soluzioni ad essi. Lo strumento Family Audit può essere usato da qualsiasi organizzazione, di qualsiasi natura giuridica, dimensione e prodotto o servizio fornito. L'organizzazione che utilizza il Family Audit innesca un ciclo virtuoso di miglioramento continuo, introducendo al proprio interno soluzioni organizzative innovative e competitive relativamente alla flessibilità del lavoro e alla cultura della conciliazione. Si realizza attraverso un processo di valutazione sistematica e standardizzata che permette alla fine di ottenere una certificazione.

L'IMPEGNO DEL GOVERNO

 Il Ministro Enrico Costa ha sottolineato, nel suo intervento, la necessità di realizzare "un testo unico sulla famiglia che metta insieme, riordini e semplifichi le diverse misure facilitandone l'accesso ai cittadini" per offrire loro "un punto di riferimento unico perché quando si fanno norme frammentate il rapporto è sempre debole, quando c'è invece un unico interlocutore, anche normativo,il rapporto è più forte".  Ad oggi, sono otto sono le aziende private di varie dimensioni e afferenti a diversi settori produttivi che in Puglia operano sul territorio regionale e che hanno avviato percorsi di analisi e di miglioramento dei rispettivi contesti organizzativi (IKEA, Acquedotto Pugliese, INNOVAPUGLIA; Ospedale Cardinale Panico; IGAM; Comdata; Software design; Ferrotramviaria).