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Autismo, la Regione Puglia approva il Regolamento che dà il via alla ’Rete territoriale sanitaria e sociosanitaria’

"Sono particolarmente contento ed emozionato perché l'autismo è stata una delle prime grandi questioni delle quali mi sono occupato nella mia funzione di presidente della Regione. Oggi dopo un lungo e proficuo lavoro di collaborazione e condivisione tra gli uffici regionali, le associazioni dedicate dei familiari e il Tavolo regionale per l'Autismo (ultima convocazione per il via definitivo al regolamento il 18 marzo scorso ndr), presentiamo questo importante risultato. Questo regolamento rappresenta il punto di equilibrio attuale, passibile naturalmente di modifiche nel tempo, ed è un grandissimo passo in avanti nella gestione dell'autismo". Così il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha presentato il Regolamento regionale approvato in Giunta  'Rete assistenziale territoriale sanitaria e sociosanitaria per i disturbi dello spettro autistico. Requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici, fabbisogno'.

Con il Regolamento regionale, dunque, si vuole dare completa attuazione alle Linee guida regionali per l'Autismo ed alla Legge nazionale n. 134/20115, definendo nel dettaglio i requisiti organizzativi, strutturali e tecnologici, nonché il fabbisogno, in termini di servizi e di prestazioni, della rete assistenziale territoriale, sanitaria e sociosanitaria per gli ASD. La Regione Puglia è dunque tra le prime regioni italiane ad aver dato attuazione alla legge nazionale 18 agosto 2015, n.134 'Disposizioni in materia di diagnosi, cura e abilitazione delle persone con disturbi dello spettro autistico (ASD) e di assistenza alle famiglie'.

"II mio plauso
- ha concluso Emiliano - va anche al Governo che attraverso il Ministro Beatrice Lorenzin ha finalmente stanziato risorse su questa vicenda così delicata (nei nuovi Lea sono stati stanziati 50 milioni, di cui circa 3,5 alla Puglia, anche se occorre capire se sono soldi aggiunti o vincolati ndr) che insieme alle risorse previsti dalla Regione, 18 milioni per un triennio, possono dare un conforto alle famiglie per agevolare il percorso di assistenza socio sanitaria. Devo sottolineare anche l'efficienza e l'attenzione del Ministro nei confronti di tutte le regioni". Tra i principi fondamentali del regolamento e della Rete, sottolineati da Giovanni Gorgoni, direttore del Dipartimento Salute della Regione Puglia, ci sono, oltre all'ascolto, i concetti della "personalizzazione dell'approccio diagnostico e terapeutico (con disturbi individuali e specifici), il concetto di continuità tra vita e clinica, tra scuola e vita, tra famiglia e contesto, ma anche tra età anagrafica e il concetto di integrazione interorganizzativa, interistituzionale e multidisciplinare".

A regime la Rete costerà circa dai 5 agli 8 milioni all'anno. "Questo investimento lo abbiamo fatto - ha concluso Gorgoni - con la convinzione che qualunque sia la cifra investita ora, probabilmente sarà una cifra sia sottostimata. Sabato 2 aprile è la giornata mondiale della consapevolezza dell'Autismo, l'investimento lo abbiamo fatto anche perchè siamo pienamente consapevoli che la problematica è stata fin troppo poco presa in carico dalla sanità pubblica. Il mio augurio è che questo sia un punto di parteza. Non perdiamoci di vista perché il più è ancora da fare".