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Regione Puglia, partono da Lecce gli incontri per illustrare il Disegno di Legge sul Reddito di Dignitą

Si terrà venerdì 18 dicembre 2015, dalle ore 9 alle ore 13.30 a Lecce presso l'Hotel Leone di Messapia, il primo evento regionale promosso dalla Giunta Regionale della Puglia per la illustrazione del Disegno di Legge sul Reddito di Dignità e sulle politiche regionali per l'inclusione sociale attiva, che costituiranno il tessuto connettivo delle diverse azioni promosse dalla Regione per il contrasto della povertà, l'inserimento sociolavorativo e la maggiore accessibilità dei servizi per la popolazione pugliese in condizione di maggiore fragilità socioeconomica.

L'evento è rivolto agli Amministratori locali, a tutti i responsabili degli Uffici di Piano di Zona, agli operatori sociali più in particolare impegnati nell'attuazione delle politiche sociali e delle politiche per l'inserimento socio lavorativo, ai responsabili e agli operatori dei Centri per l'Impiego, alle organizzazioni di impresa e del Terzo Settore più interessati all'inclusione attiva di soggetti svantaggiati. Nel corso dell'incontro sarà possibile ascoltare le testimonianze di quanti in questi mesi si sono cimentati nella sperimentazione dei Cantieri di Cittadinanza e i contributi dei rappresentanti regionali del partenariato socioeconomico, che un ruolo così importante svolgerà per la costruzione della politica regionale del Reddito di Dignità e dei percorsi per l'inclusione sociale attiva finanziati con le risorse nazionali, regionali e del Fondo Sociale Europeo.

"Il Reddito di Dignità (ReD) - ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - mette insieme e riorganizza gli interventi di contrasto alla povertà. E dunque mira ad uscire dal ginepraio di prassi e normative locali diverse che non consentono ai cittadini di orientarsi e accedere a questi servizi se non grazie all'accompagnamento dei servizi sociali che non in tutte le città si attua alla stessa maniera. ReD rappresenta una possibilità, attraverso l'acquisizione di nuove competenze professionali, di rientrare nel mondo del lavoro e tenta di evitare le derive di una formazione professionale che favorisce più i formatori che i destinatari".

 Lo scorso mese di novembre, dunque, la Giunta regionale della Puglia ha approvato il disegno di legge sul Reddito di dignità 'ReD', il progetto che consentirà ai nuclei familiari pugliesi che si trovano sotto la soglia di povertà di recuperare un minimo di capacità di spesa e ottenere formazione professionale, reinserimento lavorativo e ruolo all'interno della comunità. Si tratta di "una misura di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale. La misura prevede fino a un massimo di 600 euro al mese, per 20mila famiglie, corrispondenti a circa 60mila pugliesi, ogni anno. Nell'arco di 5 anni si stima di poter raggiungere la totalità della popolazione pugliese che oggi si trova sotto la soglia di povertà" ha spiegato il presidente Emiliano, presentando i dettagli del nuovo provvedimento. Non sono mancate le critiche in queste ultime settimane sulla misura. A riguardo, Emiliano ha ribadito: "Non è assistenzialismo, altrimenti non potremmo utilizzare le forme di finanziamento che stiamo attivando attraverso il Fondo sociale europeo e il bilancio ordinario. Non è nemmeno una forma di sfruttamento, come qualcuno sostiene: il fatto che il reddito di dignità sia connesso a prestazioni sociali, non connota queste ultime come attività lavorative bensì intende dare valore a gesti di rilevanza sociale".