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Nodi antidiscriminazione, anche Medtraining nella ´rete´ pugliese

La 'Rete pugliese dei Nodi locali per prevenire e contrastare tutte le discriminazioni' si compone di 32 soggetti attivi sparsi nelle sei province pugliesi. Al termine del percorso di crescita promosso dal Servizio Politiche di Benessere Sociali e Parti Opportunità della Regione Puglia, svoltosi dal novembre 2014 a giugno 2015, finalizzato a rafforzare la rete e a conoscere meglio la normativa in materia di discriminazione, è stata redatta la ripartizione dei nodi: 12 sul territorio di Bari, 1 in quello della BAT, nel 6 territorio di Foggia e di Brindisi, 4 in quello di Lecce e 3 in quello di Taranto. Anche la cooperativa sociale Medtraining di Foggia è tra i nodi locali antidiscriminazione della Regione Puglia.

L'iniziativa è frutto del protocollo d'intesa siglato nel 2011 dalla Regione Puglia e dall'UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali - per rafforzare la lotta contro ogni forma di razzismo ed intolleranza. Grazie all'intesa la Puglia si è dotata del Centro regionale antidiscriminazioni e di 32 soggetti che danno vita alla rete regionale antidiscriminazione. L'obiettivo del Centro, in pratica, è quello di prevenire e contrastare ogni forma di discriminazione (sessuale, razziale, religiosa). Il Centro di coordinamento regionale è ubicato presso la Regione Puglia, nell'Assessorato al Welfare, all'interno del Servizio Politiche di Benessere sociale e pari opportunità composto da Ufficio garante di genere, Ufficio della consigliera di parità, UPI e ANCI.

L'attività del Centro è supportata dalle associazioni del terzo settore che hanno manifestato interesse a far parte della 'rete'. In particolare, i nodi regionali sono chiamati ad operare in sinergia con il Centro, segnalando i casi di discriminazioni di cui vengono a conoscenza o di cui sono diretti testimoni, e a svolgere attività di prevenzione ed informazione per ridurre i casi di discriminazione nei loro territori di appartenenza.