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Regione Puglia, sport e disabilità: sette progetti per l’integrazione

Migliorare lo stato di salute psico-fisica del disabile e prevenire le condizioni di isolamento ed emarginazione sociale attraverso la realizzazione di sette progetti, in collaborazione con Federazioni sportive e Comitato Paralimpico. Queste le finalità che hanno spinto la Regione Puglia ad attivare progettualità innovative sul tema della disabilità promuovendo percorsi sportivi educativi in sinergia con il CIP - Comitato Italiano Paralimpico e il CONI. "Lo sport - è scritto nella nota che illustra i progetti - può diventare strumento di benessere psico‐fisico per tutti e l'attività fisica, amatoriale o agonistica, può costituire uno stimolo fondamentale nell'evoluzione di qualsiasi persona, specialmente se condizionata da disabilità. L'impegno sportivo agisce su più livelli comportamentali sia fisici che psicologici e deve essere rapportato, in forme equilibrate, alle caratteristiche ed esigenze di ogni individuo".

Numerose ricerche mediche e psicologiche, infatti, dimostrano le potenzialità e i benefici in campo preventivo, terapeutico e riabilitativo dello sport purché praticato in forme controllate e qualificate. Inoltre lo sport consente di determinare un elevato livello di socializzazione e di aggregazione agendo sul piano psicologico e motivazionale: è quindi uno strumento impareggiabile di integrazione e di educazione, ovvero la giusta ricetta medica per raggiungere un equilibrio psico-fisico ideale. "Per un disabile, la pratica sportiva non è soltanto uno svago o un divertimento, ma acquisisce la valenza di un potente strumento terapeutico".

I sette progetti

SPORT SALUTE E DISABILITÀ (FISDIR - Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva e Relazionale)

Il progetto è finalizzato ad includere soggetti affetti da disabilità intellettiva, coinvolgendo le rispettive famiglie, in percorsi sensoriali, motorii e sportivi che si estendono ai più svariati ambiti della vita. Il progetto sarà promosso sensibilizzando e promuovendo le diverse attività attraverso le strutture scolastiche e socio-sanitarie del territorio, illustrando ai potenziali utenti, tutte le possibilità, le opportunità sportive e i benefici che esse comportano.
Finalità principale del progetto è l'integrazione dei soggetti con disabilità intellettive o relazionali nella scuola e nelle società sportive attraverso una programmazione dell'attività in collaborazione con le strutture scolastiche e socio-sanitarie del territorio.
La Fisdir opererà, con le proprie 20 società sportive affiliate, in ben 10 città delle Regione distribuite in 5 provincie.

SCHERMA SENZA BARRIERE (FIS - Federazione Italiana Scherma)

Il progetto si propone di migliorare le capacità fisiche, favorire l'integrazione relazionale e sviluppare la socializzazione attraverso due diverse tipologie di corso: l'avviamento alla pratica sportiva della scherma sportiva in carrozzina, in favore delle persone con disabilità motorie, e la pratica della scherma sportiva per non vedenti, in favore di persone ipovedenti e non vedenti.
Il progetto si svolgerà in due palestre di scherma situate l'una a Bari e l'altra a Foggia con le rispettive società sportive affiliate ma si cercherà di coinvolgere anche i Comuni limitrofi per il  reclutamento degli atleti.

DISABILITA' SPORTIVA ESPONENZIALE (FINP - Federazione Italiana Nuoto settore Paralimpico)

Il progetto intende promuovere il nuoto che ha un effetto straordinariamente utile in numerosi casi di disabilità motoria o intellettiva. Nei 24 impianti natatori individuati si prevede anche la dotazione di attrezzature idonee a facilitare l'accessibilità delle vasche e, in genere, la possibilità di rispondere ai più svariati casi di disabilità.
Il fine è ampliare la pratica del nuoto migliorando la dotazione impiantistica e consentendone l'uso alle società sportive specializzate in tali settori di attività ed affiliate alla FINP.

IN SQUADRA PER VINCERE (FIPIC - Federazione Italiana Pallacanestro In Carrozzina)

Il progetto vuole sostenere l'attività delle società sportive impegnate in questo sport di squadra molto noto e particolarmente avvincente ma piuttosto complicato da praticare sia per la necessità di carrozzine speciali sia per le complessità legate ai costi degli sport di squadra.
Si parte dalla convinzione che l'attività sportiva, soprattutto se si parla di sport di squadra come il basket, possa contribuire al benessere fisico e psicologico di persone con disabilità motorie, anche gravi, in quanto vista come stimolo al confronto ed alla socializzazione. 
Saranno coinvolte le città in cui operano società sportive affiliate alla FIPIC ovvero Bari, Lecce, Taranto e Barletta.

LO SPORT COME RECUPERO DELLE AUTONOMIE (FISPES - Federazione Italiana Sport Paralimpici E Sperimentali) 

Il progetto ha come obiettivo il reclutamento di soggetti disabili, che spesso vivono in condizioni di isolamento, per indirizzarli alla pratica di diverse discipline sportive quali l'Atletica Leggera, il Tiro a segno e il Rugby in carrozzina ed ulteriori discipline anche innovative. Si prevede di consolidare l'avvicinamento alla pratica sportiva garantendo la partecipazione ad attività agonistiche mediante la partecipazione ai rispettivi campionati regionali, interregionali e nazionali nelle diverse discipline in modo da fidelizzare atleti e famiglie. La FISPES coinvolgerà i centri in cui è presente con proprie società e strutture sportive ovvero Bari, Bitonto, Putignano, Barletta e Lecce.

SOSTEGNO ALLA FISPIC (Federazione Italiana Sport Paralimpici per Ipovedenti e Ciechi)

L'intervento coinvolge la rete organizzativa dei ciechi ed ipovedenti per promuovere attività sportive dedicate e particolarmente indicate per queste tipologie di disabilità ovvero Goalball, Torball, Calcio a 5 B1 e B2/3, Judo e Showdown.  E' previsto l'acquisto di attrezzature specialistiche per consentire la pratiche di tali particolari discipline ma anche la promozione delle stesse.

VOLANDO SULLE ONDE DELLA VITA (FIMCO - Federazione Italiana Nuoto)

Il progetto è finalizzato a sostenere l'attività di sensibilizzazione promossa dall'atleta  Monica Priore sul tema legato al diabete. Infatti la nuotatrice, affetta da diabete di tipo I e, dunque, insulino-dipendente, attraverso la pratica sportiva è riuscita non solo a controllare la sua malattia e ridurre il consumo di farmaci ma, soprattutto, a sconfiggere i pregiudizi che le impedivano di praticare lo sport alla pari delle sue compagne.