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Commissione Europea, Italia: approvato il FAMI per la gestione dei fenomeni migratori

La Commissione europea ha approvato il programma nazionale (PN) per l'Italia del Fondo asilo, migrazione e integrazione (Fami). Definito sulla base di un ampio processo di concertazione con i partner e gli stakeholder istituzionali e territoriali, il Programma individua i fabbisogni di medio termine più avvertiti nel settore dell'asilo, dell'integrazione e dei rimpatri e individua, nei diversi settori, gli obiettivi prioritari da raggiungere e i risultati funzionali al loro conseguimento. In particolare, il Fami ha l'obiettivo di "contribuire alla gestione efficace dei flussi migratori e all'attuazione, al rafforzamento e allo sviluppo della politica comune di asilo, protezione sussidiaria e protezione temporanea e della politica comune dell'immigrazione, nel pieno rispetto dei diritti e dei principi riconosciuti dalla Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea".

Il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione - che riunisce i precedenti fondi FEI, FER ed RF - si concentrerà nei prossimi sette anni sulla gestione integrata della migrazione, sostenendo tutti gli aspetti del fenomeno migratorio, incluso l'asilo, la migrazione regolare, il rimpatrio dei cittadini stranieri e l'integrazione.Come nella precedente programmazione il Ministero dell'Interno sarà l'autorità responsabile, mentre il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sarà l'autorità delegata per gli interventi relativi ad alcune azioni specifiche ricomprese nell'obiettivo specifico 2 (Priorità nazionale 'Migrazione legale' e Priorità nazionale 'Integrazione') assumendo direttamente le funzioni di gestione, controllo, monitoraggio e pagamento degli interventi.

Nel settore dell'integrazione i settori chiave di intervento per il periodo 2014- 2020 saranno: la formazione linguistica, la qualificazione del sistema scolastico, il sostegno all'occupazione, l'integrazione dei titolari di protezione internazionale, la mediazione sociale e interculturale nel settore dei servizi sociali, sanitari, amministrativi ed alloggiativi, l'informazione, la capacity building, il contrasto alle discriminazioni. Il contributo massimo del Fondo al programma nazionale dell'Italia è di circa 315 milioni di euro. Nella programmazione degli interventi di inserimento socio- lavorativo verrà rafforzata la complementarietà tra il FAMI e i fondi FSE.