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Pasticceria sociale

Impiegherà 10 disabili Una pasticceria sociale, gestita da giovani diversamente abili e da normodototati. Sta per aprire al quartiere Cep, in via Cavalcanti e si chiamerà "Mani in pasta". Venerdì 25 giugno (ore 19) l'associazione Nuovo Impegno, presso la propria sede di via Cavalcanti n. 5, ospiterà l'evento di chiusura di "Mani in pasta", progetto promosso dalla stessa associazione e finanziato dalla Divisione per il Volontariato del Ministero del Lavoro e che oggi da vita ad una vera e propria attività. 

"Mani in Pasta", progetto di sperimentazione, addestramento ed inclusione lavorativa, della durata di un anno, era rivolto a dieci giovani diversamente abili, accompagnati nel percorso da operatori e personale volontario. Grazie a questo progetto, è nata una pasticceria sociale specializzata nella produzione di dolci di pasta di mandorle e prodotti tipici della Capitanata. 

«Apriremo quanto prima - dice la presidente dell'associazione, Concetta Neglia - stiamo aspettando la conclusione dell'iter burocratico per le autorizzazioni». Obiettivi del progetto, l'arricchimento e il miglioramento delle capacità individuali e residue di soggetti svantaggiati e lo sviluppo di politiche di pari opportunità. Nel corso della serata di venerdì tutti potranno ammirare...e gustare il risultato di un anno di lavoro, perchè verrà allestita un'esposizione dei prodotti dolciari realizzati all'interno del laboratorio. 

Il quartiere Cep diventa così la fucina dei primi "pasticceri sociali" della città. Sottoposto all'attenzione della III Divisione Generale per il Volontariato e finanziato, come detto, dal Ministero del Welfare, "Mani in pasta" è un progetto sperimentale sull'addestramento e l'inclusione lavorativa. 
La pasticceria sociale è stata ideata dalla presidente dell'associazione, Concetta Neglia e si è specializzata nella produzione di dolci di pasta di mandorle e dolci tipici della Capitanata che sono i più adatti ad essere preparati dai giovani disabili, formati durante l'anno di progetto per essere impiegati nelle diverse attività di produzione. 

Composto il gruppo, i ragazzi disabili sono stati accompagnati nel percorso di formazione da personale volontario e da operatori che hanno agevolato la loro esperienza di apprendimento. In questo modo sono state potenziate e migliorate le capacità individuali di soggetti svantaggiati e, allo stesso, sviluppate politiche di pari opportunità. L'intervento in tre fasi: informazione e sensibilizzazione della cittadinanza; allestimento del laboratorio, produzione e distribuzione dei dolci; valutazione del progetto. Nuovo Impegno ha un'altra coop sociale che si occupa di stampe serigrafiche e digitali, coinvolgendo altri giovani diversamente abili.