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BILANCIO ISTAT: DISOCCUPATO UN GIOVANE SU TRE

L'Istat ha reso noto che il tasso di disoccupazione ad aprile è salito all'8,9 per cento, il più alto dal quarto trimestre del 2001. Il numero dei disoccupati ad aprile è  aumentato dello 0,1 per cento rispetto a marzo e di 1,5 punti percentuali rispetto allo stesso mese dell'anno scorso.

Il numero delle persone in cerca di occupazione risulta pari a 2 milioni 220 mila unità, in crescita del 20,1 per cento (+372 mila unità) rispetto ad aprile 2009.

In questa situazione allarmante a rendere le cose ancora più difficili è la crescita del tasso di disoccupazione tra i giovani, arrivato al 29,5 per cento, con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009. In pratica è senza lavoro un giovane si tre.

 

 "I giovani sono le vere vittime di questa crisi" ha affermato il governatore della Banca d'Italia Mario Draghi nella sua relazione sulla manovra fiscale anticrisi del governo, evidenziando la necessità urgente di una riforma del mondo del lavoro che guardi con attenzione agli under 35. E non è da sottovalutare neppure una revisione del percorso formativo che conduce al mondo del lavoro: troppo spesso, infatti, le statistiche rivelano molta distanza tra le reali occasioni occupazionali e la tipologia di preparazione dei ragazzi. Per esempio, a dispetto dei numeri di iscrizione al liceo in continua crescita, potrebbe essere fruttuosa in termini di inserimento nel panorama lavorativo una "rivalutazione del lavoro manuale", che aprirebbe molti più sbocchi.

La situazione non è facile, ma l'auspicio è che la crisi possa rivelarsi l'opportunità per un patto generazionale più equilibrato e competitivo per il futuro.

 

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